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GRUGLIASCO - RIMBORSI ABBONAMENTI GTT - SCARICA IL MODULO FINO AL 26 NOVEMBRE |
Anche quest'anno il Comune rimborsa agli studenti che già non usufruiscano di altre agevolazioni una parte del costo dell'abbonamento G.T.T. Per i mezzi pubblici. Si tratta rispettivamente di rimborsi di 38 euro per l'abbonamento all'intera rete e di 25 euro per la rete urbana. Il rimborso avverrà su domanda dell'interessato che dovrà presentare la fotocopia del versamento presso lo Sportello alla Città, dove è disponibile anche la modulistica. |
COLLEGNO - CONTRIBUTO PER TRASPORTO GTT BIENNIO SCUOLE SUPERIORI
3 dicembre 2010 – ultimo giorno per presentare la richiesta di contributo
info: Villa Comunale – Via Torino 9 – 10093 Collegno
Tel. 011/401.58.52-53-69 Fax 011/401.58.74
e-mail: claudio.giordana@comune.collegno.to.it
Orario: Lunedì: 8,30 – 13,00; Giovedì: 9,00 – 17,00; Venerdì: 9,00 – 12,00

Piemont Padania
Grup consiliar ëd la Comun-a 'd Colegn Piassa dla republica
Colegn 16-11-09
Propòsta - Mossion
Argoment: "A j'é nen ëd pas sensa 'd riguard".
Artenend
Sicura la volontà 'd Colegn d'esse soagnà dël titol ëd "sità dla pas"...
...E 'ncora 'd pì
Che la pì auta espression ëd la pas a sìa d'avej la cossiensa e l'atension ëd le identità colturaj, dzoratut cole dla tera 'ndoa as veul esercité cost nòbil ëstat ëd tranquilità uman-a;
Che la pì bela forma 'd riguard anvers un-a identità popolar a sìa la difèisa dla
parlada, come sava prinsipal d'un-a tradission ëd la soa libertà d'esiste.
Che as peul esse liber mach quand as dëscheurvò e a ven-o arvalutà pròprie reis
tenù cont che 'l Piemonteis a l'é na lenga romanza ch'a prinsipia dal latin;
Che 'l Piemonteis a l'é la lenga natural dël Piemont e a l'era parlà da tute le categorie sociaj sensa gnun-e distinsion;
Che la lenga Piemonteisa a l'é vreman bondosa 'd literatura pròpria 'd tute le sòrt: romanz, poesia, teatrò, papé ofissiaj e document ëstòrich;
Che la lenga Piemonteisa a l'é arconossoa dal Consej d'Europa e da l'Unesco come
lenga meritevola 'd protession e a l'é sota la goerna dla lege regional 26/1990;
Che la lenga Piemonteisa a l'ha 'n dissionari d'apopré 40.000 paròle
con un-a gramatica pròpria;
Che a së stima ch'a sìo bon a parlé ò a capì 'l Piemonteis almanch 2milion e mes ëd person-e, antramentre a sarìo almach 500.000-600-000 person-e bon-e a scriv-lo, a less-lo e a parlelo, sensa conté la gent spatarà an tut ël mond ch'a l'é a conossensa 'd costa nòstra parlada;
ël Consej dla comun-a impegna
l'Assessor ëd competensa a dëspon-e an sij cartej stradaj, sota 'l nòm ëd la nòstra sità, l'iscrission ant la parlada dij Cé:
"sità dla pas".
Piemont Padania
Gruppo Consiliare Comune di Collegno. Piazza della Repubblica.
Ø Al Sindaco, Al Presidente del Consiglio, All’Assessore competente, All’Assemblea Sovrana
Collegno, 16/11/2009
MOZIONE
Quello che si è verificato durante il Consiglio Comunale di Collegno del 28 ottobre è stato qualcosa di indecoroso e vergognoso. Purtroppo i cittadini collegnesi presenti al Consiglio Comunale non erano numerosi ma sicuramente avrebbero reagito disgustati. Infatti le poche persone presenti, alla visione di quello spettacolo indecente, hanno abbandonato il loro posto molto amareggiati da questa amministrazione che dovrebbe rappresentarli.
Ebbene sì, perché sembra proprio che questa maggioranza voglia rappresentare i suoi cittadini solo il mese prima della campagna elettorale per poi dimenticarsene subito dopo!
La Lega Nord ha presentato una mozione in cui si chiedeva di aggiungere sui cartelli stradali la scritta in piemontese “Sità dla pas” ritenendo positiva la volontà di Collegno di fregiarsi del titolo di Città della pace. La Lega Nord, dimostrando ancora una volta il suo lato costruttivo, ha accettato anche che la scritta in piemontese venisse posta sotto alla stessa scritta in italiano, accettando un emendamento del PDL.
Il valore della pace e l’importanza delle nostre radici piemontesi sono temi a tutti noi cari e devono essere il punto di riferimento per le generazioni future però, in Consiglio Comunale, il PD ha votato contro questa mozione (per dovere di cronaca, il Presidente del Consiglio Comunale Gianfranco Pirrello si è astenuto).
Fa ancora più male constatare però il comportamento fascista e razzista del PD nei confronti di una mozione che conteneva un tema così nobile che, inoltre, era stato presentato in maniera molto chiara a tutti i consiglieri in lingua italiana e, successivamente, si è provato a leggerla anche in piemontese. Purtroppo bisogna usare il termine “provare” perché i consiglieri della maggioranza si sono alzati indignati (?) e, inoltre, hanno urlato in maniera maleducata contro il nostro consigliere che in quel momento stava leggendo in lingua piemontese. Di sicuro non ci aspettavamo una reazione di questo tipo da parte dei consiglieri del PD, dato che il 30 giugno 2009, i consiglieri regionali del PD avevano presentato il Progetto di legge regionale n. 629 che prevedeva la tutela, la promozione ed il riconoscimento della lingua piemontese.
Questa reazione da mercato, e non da Consiglio Comunale, è stata giustificata dal PD in quanto la mozione non doveva essere letta anche in piemontese. Tra le loro urla si è lamentato che alcuni consiglieri non conoscono il piemontese ma, a quanto pare, non conoscono né l’educazione né l’italiano dato che la mozione è stata letta prima in lingua italiana. Ciò che è avvenuto in Consiglio Comunale è la dimostrazione che il PD finge di essere federalista e attento alla cultura del territorio infatti di fronte ad una mozione che parla della lingua piemontese che, come per ogni popolo rappresenta l'anima stessa di un'identità, fa muro e vieta che si possa parlare anche in piemontese in un Consiglio Comunale in Piemonte!
I consiglieri collegnesi del PD, che hanno urlato e si sono alzati indignati, hanno mai messo il naso fuori dalla loro porta di casa?
Viene spontaneo chiedersi se questi consiglieri sono mai andati a fare una passeggiata a Torino, nel quartiere di Porta Palazzo, dove ormai le scritte dei negozi sono in arabo o cinese. Se riescono ad indignarsi in questo modo per avere sentito due parole in piemontese che cosa pensano invece di questo?
Cari consiglieri della maggioranza, Collegno si trova ancora in Piemonte?
In un solo colpo, il PD ha macchiato il titolo di Città della pace della nostra Collegno e infangato la nostra storia e le nostre radici piemontesi.
L’oggetto della nostra mozione, purtroppo, calza a pennello: NON C’E’ PACE SENZA RISPETTO.
I cittadini che intendono essere iscritti nell'albo delle persone idonee all'ufficio di scrutatore di seggio elettorale, devono compilare e consegnare apposita domanda all'Ufficio elettorale entro il mese di novembre (dal 1° ottobre al 30 novembre).
Requisiti di iscrizione:
occorre essere cittadini italiani, elettori del Comune di Collegno ed aver assolto agli obblighi scolastici;
sono esclusi dalle funzioni di scrutatore:
Le domande vanno consegnate all'Ufficio elettorale nei giorni e negli orari di seguito elencati:
facsimile di domanda per l'iscrizione all'Albo degli Scrutatori