La nostra attività in Regione, naturalmente non si ferma: già da martedì ci saranno temi importantissimi sul tavolo, a cominciare dal lavoro per l'approvazione del bilancio. Si tratta di esigenze di contenimento della spesa pubblica determinate dalle riduzioni dei trasferimenti statali con quelle di assicurare i servizi essenziali. Inoltre, la nostra caratteristica é quella di impiegare al meglio i fondi europei che servono per attrarre forme di investimento. La scelta di non aumentare, poi, le tasse regionali é fatta per non appesantire ulteriormente la nostra economia a fronte della politica iniqua varata dal Governo Monti. Buona Pasqua e buona settimana.
Ringrazio il Consiglio Regionale per il dibattito sicuramente costruttivo che c’è stato sul nuovo piano sanitario. Nella votazione odierna, oltre alla maggioranza, anche una parte dell’opposizione ha espresso un’apertura di credito importante e sostanziale sulla riforma sanitaria, attraverso il voto d’astensione.
Questo provvedimento è un punto fondamentale del nostro programma elettorale e per il futuro del Piemonte. La riforma tiene conto di diversi obbiettivi:
- Appropriatezza delle cure: le cure erogate devono basarsi sulla caratteristiche degli ospedali e adeguarsi alle esigenze dei cittadini
- Razionalizzazione delle risorse: la sanità piemontese eroga buoni servizi, ma occorre risparmiare, perché negli anni la spesa sanitaria è andata completamente fuori controllo. Bisogna mantenere, anzi migliorare, il livello delle prestazioni; in quest'ottica, il piano risponderà al meglio alle nostre necessità
- Rispondenza alle caratteristiche del territorio: la nostra é una regione molto particolare. Il piano risponde alle esigenze di un territorio che, oltre a Torino, non ha grossi agglomerati metropolitani, ma insediamenti importanti in molte zone diverse e lontane fra loro. Ecco perché abbiamo distribuito con equilibrio le strutture sanitarie sui territori, per rispondere alle necessità di tutta la popolazione piemontese.


