mercoledì 29 giugno 2011

AL NORD INSEGNANTI DEL NORD


TORINO. Il Gruppo regionale della Lega Nord ha presentato oggi un Ordine del Giorno, primo firmatario il Consigliere Riccardo Molinari, che impegna il Presidente della Regione ad attivarsi nei confronti del Governo per realizzare la proposta di un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie destinato ai docenti residenti nella Regione in cui intendono insegnare, facendosi parte attiva per arrivare all'abolizione del valore legale del titolo di studio. Le proposte, rilanciate in Piemonte, sono contenute in due emendamenti presentati alla Camera dall'on. Davide Cavallotto, e dalla Lega Nord, che hanno il fine di tutelare gli insegnanti precari nei loro territori di residenza.

Il Consigliere regionale della Lega Nord Federico Gregorio ha sottolineato l'importanza di questa risoluzione che andrà sostenuta su tutto il territorio Piemontese. "Si tratta di tutelare i diritti di quegli insegnanti che con meriti e sacrifici tangibili negli anni – ha detto Gregorio – si vedono a volte beffati dai soliti furbetti, che con degli escamotage tentano di accaparrasi posti in modo sleale creando vere ingiustizie".

"Ancora una volta - ha concluso Gregorio – la Lega Nord è la vera portavoce di una problematica seria che ci è stata prospettata da migliaia di docenti, indipendentemente dalle ideologie politiche alla quale ognuno di loro si sente di appartenere".

Nel corso di una conferenza stampa, in cui sono state illustrate le iniziative portate avanti dalla Lega Nord per difendere gli insegnanti precari residenti in Piemonte e nel Nord, è stata letta anche una lettera appello, supportata da 1200 firme, realizzata dall'associazione di insegnati precari "Movimento no Pettine Piemonte".

L'iniziativa di tutela degli insegnati del Nord portata avanti dalla Lega è sostenuta dall'azione alla Camera dell'on Davide Cavallotto, componente della commissione Cultura alla Camera, che ha spiegato:

"La Lega si è sempre impegnata per tutelare gli insegnanti del nord e anche nella riforma della scuola è chiaramente indicata l'importanza delle scuole montane.

In merito alle graduatorie a pettine il Ministro dell'Istruzione ha già provveduto ad inserire una norma nel decreto Sviluppo che prevede l'adozione di un piano triennale di assunzioni al fine di garantire continuità del servizio scolastico e di conferire il maggior grado possibile di certezza nella pianificazione degli organici. L'approvazione del piano di assunzioni determinerebbe la copertura totale dei posti disponibili nell'anno scolastico 2011/2012 e queste assunzioni verranno fatte utilizzando le graduatorie con i vecchi inserimenti in coda, tutelando così i docenti del Nord. Inoltre è previsto che l'aggiornamento delle graduatorie scolastiche ad esaurimento avvenga con cadenza triennale e che contestualmente possa essere disposto il trasferimento in un'unica provincia.

Ora però si andrà a stravolgere tutto questo, per le forti pressioni e i ricorsi giudiziari messi in campo da associazioni di docenti prevalentemente del mezzogiorno che, visto l'attuale sistema di valutazione dei punteggi, risultano favoriti rispetto a quelli residenti nelle regioni settentrionali. In sintesi assisteremo ad un vero e proprio esodo dal Sud al Nord di docenti che si approprieranno della cattedra attesa da anni dai colleghi precari residenti nelle nostre regioni". "Questa situazione – ha proseguito Molinari - riporta l'attenzione sul tema del valore legale del titolo di studio che purtroppo non è sempre garanzia, da solo, di preparazione. La Lega Nord si è sempre battuta negli anni per l'abolizione del valore legale del titolo di studio, in quanto riteniamo che sarebbe molto meglio valutare le effettive competenze caso per caso prima di assegnare degli incarichi piuttosto che affidarsi ai titoli che creano enormi disparità tra le diverse parti del Paese. La situazione di oggi, infatti, è il triste esempio concreto di tutto questo. Per tali ragioni oggi presenteremo un ordine del giorno a sostegno dei docenti precari residenti in Piemonte e per chiedere al Governo di intraprendere iniziative volte a tutelare chi, rispettando la legge, ha maturato la legittima aspirazione ad ottenere una cattedra, ad esempio con l'approvazione della proposta dei parlamentari leghisti di un punteggio aggiuntivo ai docenti che rimangono nella graduatoria di residenza".

Infine la Lega ha presentato un emendamento che prevede un bonus di permanenza di quaranta punti aggiuntivi a favore dei docenti che abbiano scelto di non trasferirsi di provincia e il diritto di revoca della domanda in favore dei docenti che, avendo invece chiesto il trasferimento, volessero rinunciarvi".

Il primo firmatario dell'Ordine del Giorno presentato in Regione è il vice Presidente del Consiglio regionale Riccardo Molinari, il quale ha spiegato:

"La riapertura delle graduatorie con la possibilità degli aspiranti insegnanti di cambiare quella di propria iscrizione, senza finire in coda alla nuova scelta godendo invece dell'inserimento a pettine, mette a repentaglio diritti acquisiti da tanti docenti precari che per seguire il dettato della legge già in vigore hanno fatto una precisa scelta di vita, decidendo di trasferire la propria residenza in base alla graduatoria aspirando alla certezza di ottenere prima o poi l'inserimento in ruolo.

LA LEGA ASCOLTA I SINDACI

Torino 28/06/2011
“Abbiamo ascoltato con grande attenzione gli interventi degli amministratori locali che hanno chiesto di essere coinvolti e di condividere le scelte della riforma sanitaria, su cui il Piemonte, cosi come molte altre regioni, e' fortemente impegnato e che oggi e' assolutamente necessaria per non penalizzare i servizi ai cittadini. A differenza di altre regioni il Piemonte ha fatto una scelta, che è quella di non chiudere i piccoli ospedali e di metterli in rete per meglio rispondere alle esigenze della popolazione. Su questo il confronto è apertissimo, tenendo anche conto che chi manifesta perchè è in apprensione per la difesa delle strutture del territroio, in realtà manifesta a favore della riforma. A breve il presidente Cota presentera' il piano socio-sanitario; da quel momento inizierà una fase di confronto con i consiglieri regionali e con i territori". Lo ha detto l'assessore regionale agli enti locali, Elena Maccanti , nel corso dell'audizione dei sindaci a palazzo Lascaris. "

martedì 28 giugno 2011

COTA: SOLIDARIETA' A FORZE DELL'ORDINE. VAL DI SUSA DIVERSA DA FACINOROSI

PRESIDENTE COTA – TAV – ‘E’ OPERA NECESSARIA. SOLIDARIETA’ A FORZE DELL’ORDINE. VAL DI SUSA DIVERSA DA FACINOROSI ’


‘La TAV è un’opera assolutamente necessaria per il Piemonte e per l’intero sistema Paese. Non si può confondere la posizione della Val di Susa con l’azione di violenti facinorosi. Le forze dell’ordine stanno facendo rispettare la legalità e a loro va il mio pieno sostengo e solidarietà ’. Lo dichiara il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

lunedì 27 giugno 2011

IMMONDIZIA NAPOLETANA: CHI LA FA, SE LA TENGA! !


Se il Federalismo è prima di tutto responsabilità, meglio cominciare a capirsi subito, cari italiani. Essere padroni a casa propria vuol dire anche e soprattutto sapersi prendere le proprie responsabilità e non essere pronti a mendicare solidarietà e aiuti alle prime difficoltà. La chiamano “emergenza” quella dell’immondizia di Napoli, si facciano furbi! sono almeno 15 anni che va avanti questa storia! I politici locali non hanno saputo prendere le iniziative che avrebbero risolto i problemi come hanno fatto al Nord, certo, queste decisioni avrebbero avuto ricadute negative sull’elettorato e magari indispettito qualche boss locale. Non nego certamente che la Camorra faccia paura e io ritengo che in certe zone della penisola e delle isole, sia difficile fare politica onesta e decisionista ma del resto, non viene prescritto da nessun medico, neanche al Sud, di scegliere la vita politica che sicuramente comporta rischi, responsabilità, ma anche prestigio, potere e tanti, tanti soldi! Se la Camorra è un cancro in tutta la Campania, come si spiega – ad esempio - che altre grandi Città della stessa Regione hanno risolto in modo egregio il problema dei rifiuti? L’anomalia quindi NON è nei napoletani, ma certamente in chi li ha "SGOVERNATI" in tutti questi anni e che non ha saputo imporre, la propria autorevolezza e autorità amministrativa a vantaggio della collettività. Si dice poi che parte della colpa sia dell’immondizia anche “pericolosa” arrivata dal Nord che ha riempito le discariche napoletane. Se ci sono stati casi di grave danno ecologico, questi industriali del Nord, dovrebbero essere perseguiti penalmente senza nessuna pietà, occorre dire però che buona parte della colpa - anche in questo caso - sarebbe da attribuire agli amministratori e gestori locali degli impianti di raccolta e smaltimento , colpevoli di mancato controllo. Bene ha fatto quindi Luca Zaia, Governatore leghista del Veneto, offrendo l’invio di tecnici specializzati per “insegnare” alle maestranze napoletane il “come si fa” ma dicendo NO all’accoglimento dell’immondizia partenopea. Spero vivamente che la Lega Nord Padania sappia continuare a tener duro non ascoltando le “sirene della solidarietà italiota” sia che si levino dal Quirinale, che da Palazzo Chigi.

Claudio Broglio Capogruppo Lega Nord Piemont Padania Comune di Collegno

domenica 26 giugno 2011

FISCO: IN PIEMONTE PASSI CONCRETI


La Regione Piemonte ha avviato «
una politica che va concretamente nella direzione dello sviluppo del lavoro», manovrando anche la leva fiscale: è quanto ha ricordato il presidente Roberto Cota intervenendo il 20 giugno all’assemblea dell’Unione Industriali di Torino. Riferendosi esplicitamente alle richieste degli industriali e del loro presidente Emma Marcegaglia in materia fiscale, Cota ha osservato che «il Piemonte può essere considerato un po' un laboratorio, perché ha già messo in campo incentivi fiscali per facilitare nuovi insediamenti produttivi e la competitività delle imprese». Ha concluso il presidente Cota: «In Piemonte, a fronte di nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, le aziende non pagheranno più l’Irap, con un risparmio di quasi mille euro all’anno per ogni nuovo lavoratore. Una politica che va concretamente nella direzione dello sviluppo del lavoro.

sabato 25 giugno 2011

PROCEDURA DI ESPULSIONE PER GLI EXTRACOMUNITARI CLANDESTINI

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2011 un decreto-legge che rende più completa la normativa per i cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e in materia di rimpatrio di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. E’ ripristinata la procedura di espulsione coattiva immediata per tutti gli extracomunitari clandestini qualora siano pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato; siano espulsi con provvedimento dell’autorità giudiziaria; violino le misure di garanzia imposte dal Questore; violino il termine per la partenza volontaria. Viene introdotto l’allontanamento coattivo (espulsione) anche dei cittadini comunitari per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione della direttiva 38/2004 sulla libera circolazione dei comunitari. E’ prolungato il periodo di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione fino a 18 mesi, in linea con le disposizioni della direttiva. Per evitare il rischio di fuga dello straniero, sono previste misure di garanzia idonee, la cui violazione è punita con la multa da 3.000 a 18.000 euro. Vengono rimodulate le fattispecie dei reati di violazione e reiterata violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio con la previsione della sanzione pecuniaria e con la possibilità per il giudice di pace di sostituire la condanna con l’espulsione.