mercoledì 31 agosto 2011

MAI UNA MOSCHEA IN OGNI QUARTIERE

“Apprendiamo dai giornali che l’assessora all’Islam Ilda Curti già freme per realizzare il sogno di colonizzare ogni quartiere cittadino con una moschea. Visto che la moschea di via Urbino, su cui pende un nostro ricorso al Tar che siamo convinti ci darà ragione, non sarà sufficiente. Sappia l’assessora, che oggi s’è inginocchiata assieme ai sui amici musulmani, che mai, in nessun caso, Torino verrà islamizzata come lei sogna. Il progetto di aprire una moschea in ogni quartiere ci vedrà sempre contrari e dovrà passare dalla Sala Rossa prima di essere realizzato. L’unico vero “asse del nord” della sinistra, che tanto hanno invocato Fassino e Pisapia, ha evidentemente la forma a mezzaluna di un “asse islamico” che non porta alcun vantaggio ai cittadini torinesi, a quelli milanesi o del Nord, ma favorisce solo la comunità musulmana. Purtroppo si sta avverando sempre di più quello che la Lega aveva anticipato in un famoso manifesto, in cui un nostro anziano pensionato si trovava a fare la coda dal dottore, inesorabilmente ultimo dietro a zingari, islamici, tagliagole e quant’altri.


Se l’assessora Curti, invece di badare all’urbanistica cittadina che in questi anni ha generato centinaia di varianti e cementificazioni spropositate senza un briciolo di riqualificazione, tiene tanto a diffondere la fede di Maometto, che si metta il burqa e vada alla Mecca”.


Così il capogruppo della Lega Nord, Mario Carossa, ha commentato quanto riportato oggi dagli organi di informazione sulla possibilità di costruire nuovi luoghi di culto islamici in Torino per favorire la crescita della comunità a essi collegata.



“Già con la preghiera del Ramadan di oggi a Parco Dora – ha aggiunto Carossa assieme ai consiglieri del Carroccio in Comune, Roberto Carbonero e Fabrizio Ricca – abbiamo assistito alla necessità di un dispiegamento di forze di polizia municipale e a una paralisi del traffico che prelude a quello che potrebbe accadere ogni venerdì in via Urbino se la moschea verrà realizzata. I cittadini devono sapere che questa Amministrazione, invece di pensare a ripianare i debiti che i loro compagni di partito hanno contratto, pare interessata solo a difendere le presunte necessità di alcune comunità di stranieri. Viene da chiedersi quanto sia costata al Comune questa preghiera di fine Ramadan, vista la necessità di schierare la polizia municipale e le forze dell’ordine, e a chi verranno accollati questi costi. E se il digiuno il prossimo anno saranno costretti a farlo i torinesi dovendo pagare i debiti che gli amministratori di sinistra hanno contratto, anche finanziando ogni tipo di iniziativa a sostegno di zingari e islamici, e che stanno trascinando Torino sull’orlo del fallimento”.

martedì 30 agosto 2011

NECESSARIO UN INTERVENTO PER RIPORTARE LA SICUREZZA AI MURAZZI

“Da tempo abbiamo sottolineato la necessità di un’azione concreta e decisa per riportare un minimo di normalità ai Murazzi. Oggi leggiamo che anche i commercianti della zona non ne possono più. Il Comune cosa intende fare?”. Se lo chiede il Capogruppo della Lega Nord in Comune, Mario Carossa, ricordando la mozione presentata a giugno sulla questione Murazzi.


“La Lega Nord, dimostrando senso di responsabilità, ha accettato di rimandare in Commissione la discussione della nostra mozione, presentata a giugno – ha proseguito Carossa -, che chiedeva maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, anche con servizi mirati della polizia municipale, e azioni concrete per riportare un minimo di sicurezza nella zona.


Ora ci aspettiamo che tale discussione venga affrontata nel più breve tempo possibile, perché la situazione è arrivata a un limite non tollerabile. Infatti non è più sopportabile che nel cuore della città esista un’area in cui le regole non valgono, dove lo spaccio è all’ordine del giorno, e nel quale scippi e aggressioni sono la norma. Come giustamente chiedono anche i commercianti il Comune non può più attendere e deve agire”.

I CALCIATORI VADANO IN FABBRICA SE VOGLIONO SCIOPERARE


In merito allo sciopero dei calciatori che causerà il ritardo sulla partenza del campionato di Serie A, il Consigliere Comunale di Torino della Lega Nord, Fabrizio Ricca, ha dichiarato: “Da tifoso juventino sono davvero amareggiato, sapendo quanto gli operai della FIAT abbiano dovuto soffrire col referendum dell’anno scorso e vedendo ancora una volta quanti squilibri e disparità nel nostro paese siano all’ordine del giorno. Mi auguro che i professionisti della Juve sappiano smarcarsi da questa posizione vergognosa, dimostrando che Torino sa essere diversa, a cominciare dal piano sportivo”.
“Per far capire ai calciatori – conclude Ricca – quanto è stupido questo sciopero e quanto sia lontano dai diritti dei lavoratori veri, inviterei tutti i calciatori, lunedì mattina, a presentarsi negli stabilimenti al primo turno, per rendersi conto di qual è la realtà di noi tutti”.

sabato 27 agosto 2011

DAL 1 AL 4 SETTEMBRE 2011 - TORINO ESPOSIZIONI C. SO MASSIMO D'AZEGLIO ... FESTA NAZIONALE LEGA NORD PIEMONT

Programma della festa:
Giovedì 1
h 18: Apertura festa
h 19: Apertura stand gastronomico
h 21: Comizio del Segretario Nazionale e Governatore del Piemonte, ROBERTO COTA
Venerdì 2
h 18: Apertura festa
h 19: Apertura stand gastronomico
h 21: Comizio del Ministro dell'Interno, ROBERTO MARONI
Sabato 3
h 15: Apertura festa
h 19: Apertura Stand Gastronomico
h 21: Intervento del Ministro per la semplificazione legislativa ROBERTO CALDEROLI
A seguire selezioni di Miss Padania
Domenica 4
h 15: Apertura festa
h 19: Apertura stand gastronomico
h 21: Intervento del segretario federale e ministro delle riforme UMBERTO BOSSI

venerdì 26 agosto 2011

COTA - FIAT: FATTO MOLTO POSITIVO CONFERMA INVESTIMENTI A GRUGLIASCO


COTA – FIAT – ‘Fatto molto positivo conferma investimenti a Grugliasco’.


Oggi la Fiat ha confermato l’avvio degli investimenti previsti a Grugliasco, dove verranno prodotte auto Maserati.


‘La conferma degli investimenti su Grugliasco da parte del Lingotto è un fatto molto positivo; già ieri avevo rappresentato al dott. Marchionne e all’ing. Elkann l’impegno che il Governo e la Regione avevano profuso per l’inserimento della norma sull’efficacia ‘erga omnes’ dei contratti nella manovra. Mi fa piacere che il valore di quanto abbiamo fatto sia stato riconosciuto’. Lo dichiara il Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA.


‘Il quadro – osserva Cota - si sta chiarendo. Quello che voglio è che il Piemonte produttivo, a cominciare dalla Fiat, giochi e vinca la sfida della produzione e dunque del lavoro. Proprio di questo parlerò col dott. Marchionne ed ho intenzione di organizzare anche un incontro con tutte le istituzioni del territorio. Il governo regionale è impegnato al massimo’.

giovedì 25 agosto 2011

NUOVA SEDE BANDA MUSICALE DI COLLEGNO


Venerdì 16 settembre 2011, ore 21,00
Inaugurazione della nuova Sede Sociale della Banda Musicale di Collegno
in Piazza Cavalieri SS. Annunziata 7, Collegno (in fondo a piazza AVIS) con il concerto"ALMENO IL CAPPELLO"
La gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell’impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni. Una storia fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori.
accompagnato da letture a cura di Alfatre Gruppo Teatro direttore: Antonio Zizzamia.
www.orchestrafiaticollegno.it info@orchestrafiaticollegno.it

mercoledì 24 agosto 2011

Sostanze tossiche sui marchi griffati


Se a vestire capi firmati ci si guadagna in immagine, forse a perderci è la salute. Questo almeno secondo Greenpeace. Il “colosso” ambientalista ha infatti portato in laboratorio molti capi d’abbigliamento di grandi marche internazionali, quasi tutte prodotte nelle sedi delocalizzate in Cina, Vietnam e Filippine. Un sistema che da decenni consente alle aziende di abbattere i costi della manodopera ed evitare controlli rigorosi sul processo di lavorazione. Le leggi non lo vietano ma questo ha delle conseguenze.
Su 78 articoli, ben 52 (i due terzi) sono risultati contaminati da Etossilati di Nonilfenolo, sostanze usate come detergenti nell’industria tessile. Il rischio maggiore riguarda il sistema riproduttivo. A Pechino, durante la conferenza stampa dove è stato presentato il rapporto “panni sporchi 2” , l’attivista Li Yifang ha affermato che “il nonifenolo è un distruttore endocrino, può contaminare la catena alimentare e accumularsi negli organismi viventi, mettendo a rischio la loro fertilità, il sistema riproduttivo e la crescita”. Il danno riguarda non solo la salute umana ma anche l’ecosistema perché i prodotti tossici vengono usati durante il lavaggio dei tessuti e spesso, a causa degli scarichi, finiscono nei fiumi e nelle falde acquifere, inquinandoli. Una denuncia che Greenpeace aveva già presentato con il primo rapporto.
Il rischio però non resta circoscritto ai paesi dove vengono prodotti i capi: durante il lavaggio infatti, piccole parti di Npe vengono rilasciate, per cui anche se in molti i paesi occidentali queste sostanze sono vietate si possono ci si può comunque entrare in contatto dopo un semplice bucato. Molti grandi Brand internazionali sono finiti nel mirino, aziende del calibro di Adidas, Uniqlo, Calvin Klain, Nike, Adidas, Puma, H&M, Lacoste, Converse e diverse altre.

Il rapporto, come era facile prevedere, ha scatenato molte polemiche. Dopo la pubblicazione molti attivisti si sono radunati davanti ad un grande magazzino Adidas di Honk Kong per chiedere all’azienda di eliminare le sostanze chimiche dannose nei procedimenti di lavorazione dei prodotti. Non tutte le aziende però hanno fatto muro contro la denuncia di Greenpeace: Nike e Puma ad esempio, si sono impegnate ad eliminarle, entro il 2020. Questo almeno a parole.

CARLO DI FOGGIA tratto da LA STAMPA del 24/08/2011