mercoledì 6 aprile 2011

NOI SIAMO DALLA PARTE DEL VIGILANTE


Brescia, 4 aprile 2011 - La rapina si è consumata oggi pomeriggio a Quizano D’Oglio, in provincia di Brescia, ai danni della Cassa rurale di Borgo San Giacomo in via Cavour. I due rapinatori, Otello Astolfi, classe 1949, originario di Rovigo, ma domiciliato a Ravenna, e Ivan Alpignano, 38enne di Caselle (Torino) sono morti. Un terzo malvivente, Dario delle Grottaglie, trentenne di Ciriè (Torino) è stato arrestato dai carabinieri nelle ore successive mentre cercava di scappare nelle campagne a bordo di una bici rubata. In base alla ricostruzione effettuata dai militari, la gang armata di pugnali ha fatto irruzione in banca alle 15, i volti camuffati da maschere di silicone. Con il bottino in spalle, 10.300 Euro una volta in strada si è imbattuta fortunatamente in un portavalori Fidelitas che usciva da un’altra banca. Il vigilante è sceso ed ha intimato ai tre di fermarsi. I due delinquenti sono riusciti a raggiungere una Fiat Bravo (risultata rubata) lasciata parcheggiata in una via laterale, un terzo invece ha cercato rifugio in un negozio senza riuscirci. Uscito avrebbe puntato il coltello, mentre l’auto ha innestato la retromarcia con l’obiettivo di investire la guardia .Il vigilante, correttamente, dopo avere esploso due colpi a vuoto avrebbe dunque sparato all’indirizzo dei malviventi, ferendo a morte i due banditi sulla Bravo. Il terzo uomo invece è fuggito ma poi catturato tra Quinzano e Pontevico intorno alle 18. Le indagini proseguono. Il sospetto è che possa esservi un quarto complice implicato. Il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Marco Turchi ha spiegato che «si tratta di una banda di pregiudicati in trasferta». Vi sarebbero infatti altri colpi messi a segno con lo stesso modus operandi. Quanto alla guardia giurata, la cosa scandalosa è che adesso, l'uomo che ha fatto solo il proprio dovere, ora è in stato di fermo e rischia la galera... incredibile! Questa è la giustizia che fa schifo alla gente e che deve essere cambiata. Il vigilante ha solo tolto dalla circolazione due delinquenti, punto e basta.


martedì 5 aprile 2011

CROCIFISSO: LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO DA' RAGIONE ALL'ITALIA



Il 18 marzo 2011 la Grande Camera della Corte europea dei Diritti dell'uomo di Strasburgo ha pronunciato la sentenza definitiva sul caso Lautsi/Italia, in merito al quale lo Stato italiano aveva chiesto il riesame della sentenza di condanna del 3 novembre 2009, che aveva vietato l’esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche. In realtà il crocefisso è uno dei simboli della nostra storia e della nostra identità, e la cristianità rappresenta le radici della nostra cultura, quello che oggi siamo. Pertanto, l’esposizione del crocefisso nelle scuole non deve essere vista tanto per il significato religioso quanto in riferimento alla storia e alla tradizione dell’Italia. La presenza del crocefisso in classe rimanda dunque ad un messaggio morale che trascende i valori laici e non lede la libertà di aderire o non aderire ad alcuna religione. Nell'ordinamento italiano l'esposizione del crocefisso, seppure non espressamente menzionata, è regolamentata dal decreto legislativo 297/1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado), in particolare, dall'art. 676, intitolato "norme di abrogazione" e dagli articoli 159 e 190, che includono il crocefisso tra gli arredi delle aule. Tali norme si inseriscono nella tradizione del nostro Paese e sono retaggio di altre più antiche, come il R.D. 26/4/1928 n. 1297 “Approvazione del regolamento generale sui servizi dell'istruzione elementare”) ed il R.D. 30/4/1924 n. 965 (“Ordinamento interno delle Giunte e dei Regi istituti di istruzione media”).

lunedì 4 aprile 2011

ACCOSSATO PIU’ PRUDENZA NEI PROCLAMI

Non vedo la necessità della Sindaco Accossato di candidare Collegno all’accoglimento di un’ondata di immigrati come ha fatto Chiamparino, il suo collega di partito. Il Sindaco di Torino almeno, essendosi accorto dell’errore, ha eseguito subito una ridicola retromarcia. Non mi pare che Collegno sia priva di problemi legati, ad esempio, a residenti in difficoltà abitative che aspettano da tempo una sistemazione adeguata i quali, di certo, non capirebbero tanta “generosa disponibilità di un tetto” per loro ancora una chimera. Proporre poi, anche se provocatoriamente, lo scambio: “mi togliete gli anarchici dal padiglione 21 e ospito i profughi!” mi sembra oltre un bel modo di passare dalla padella alla brace, anche una proposta quantomeno bizzarra che pone sullo stesso piano due cose diverse e certamente non auspicabili. Sostituire un problema con un altro di certo non giova a nessuno, proprio a nessuno e in primis ai nostri concittadini. A parte il fatto che non è credibile per l’Amministrazione collegnese questa inversione di tendenza nel rapporto con l’occupazione illegale del padiglione, poiché, non è mai dimostrata concretamente sensibile alle sollecitazioni giunte negli anni dalla Lega Nord su questa vicenda. Basti ricordare la fiaccolata che organizzammo nel parco contro questa occupazione alla quale venne invitata a partecipare – senza successo – anche il Sindaco. Poteva essere quella l’occasione Bipartisan di dire, Sindaco in testa, che non si può occupare una palazzina storica alla faccia delle minime regole della civile convivenza! Fiaccolata dove, tra l’altro, venne impiccato dagli stessi squatters un manichino con l’effige di un euro parlamentare della Lega Nord. In tale occasione, non registrammo nemmeno un cenno di solidarietà verso il nostro Movimento o di attenzione “attiva” al problema. Dopo decine di segnalazioni, interrogazioni e mozioni da parte del nostro gruppo politico, anche dopo l’aggressione subita a danno di nostri Vigili Urbani, non abbiamo mai sentito una condivisione d’intenti e una volontà di agire, oltre certo, a qualche lettera inviata alle autorità competenti più per “atto dovuto” forse che per convinzione politica. La scusa era ed è sempre la stessa, ovvero che la palazzina è dell’ASL e deve essere la stessa a sollecitare la rimozione del problema, peccato però che la palazzina è a Collegno, nell’unico parco di Collegno e che i cittadini che devono subire le loro prepotenze sono collegnesi. Anche la nostra richiesta di istituire un servizio strutturato di vigilantes per migliorare la sicurezza in tutta la Città, venne respinta poiché ci dissero che: “Non è nel DNA dell’ Amministrazione di Collegno!”. Oggi, udite - udite, anche loro scoprono che c’è un problema di ordine pubblico nel parco, tanto da essere tristemente merce di scambio. Comunque, a scampo di equivoci, occorre dire che se qualcosa cambierà a Collegno su questo fronte, sarà dovuto dal fatto che l’aria, da quando è arrivata la Giunta Cota, è davvero cambiata e sta permeando anche quegli Enti collegati alla Regione che prima, sotto la gestione Bresso, o si erano adagiati in una sorte di “vivi e lascia vivere” o peggio, erano vittime di un inspiegabile buonismo fine a se stesso. Inutile dire che noi la pensiamo come Bossi sul versante dell’invasione, prevalentemente tunisina, che ci arriva dalle coste Libiche e che confidiamo nell’azione del Ministro Maroni nell’opera di respingimento dei 22 mila immigrati sbarcati nella Penisola che debbono subire un’unica pratica “l’identificazione” e un’unica destinazione: “il loro Paese di origine “. Sindaco Accossato, per cortesia, se ha pensato anche solo un momento di proporre la nostra Città per l’accoglienza di altri immigrati, La invito a ripensarci subito, grazie. Claudio Broglio – Capogruppo Lega Nord Piemont Padania. Collegno.

venerdì 1 aprile 2011

BONJOUR FINESSE.


QUANDO LE DONNE PERDONO LE STAFFE


Brutto da dirsi e da vedersi, ieri sera è andato in onda un vero show messo in atto dalla consigliera del PD, Tiziana Sciarrino.


I fatti:


Tutto parte dalla sua votazione ad una Mozione del Consiglio Comunale del 24- 03-2011 ( di cui vi abbiamo già dato conto nelle pagine di questo blog), proposta dal PD ed emendata, in accordo con lo stesso partito della Sciarrino, dalla Lega Nord, nel quale in estrema sintesi, si chiedeva attenzione verso i lavoratori del CIDIU. La motivazione disarmante per l’astensione è stata che “si asteneva perché l’emendamento era della Lega Nord”. Inoltre, la presenza della telecamera era un’opportunità ghiotta che non ha voluto lasciarsi perdere. Sono volate all'indirizzo del sottoscritto e dei vertici del Movimento della Lega Nord, accuse gratuite di razzismo e intolleranza, nonché tutto il repertorio più becero della sinistra estrema. In 27 anni di politica ho fronteggiato attacchi ben più duri e soprattutto più intelligenti, tuttavia non mi era mai capitato di sentirmi appellare, da una rappresentante del "gentil sesso", con quel nomignolo col quale si definisce volgarmente il suino. Tenendo pur conto delle attenuanti- dovute magari a quegli sbalzi ormonali mensili, non si può tollerare una caduta di stile di siffatte elefantiache dimensioni, se non fosse altro per l'onorabilità dell'Istituzione del Consiglio Comunale.


Capogruppo Claudio Broglio

VAI A VEDERE LE NOSTRE INTERROGAZIONI

Care cittadine e cittadini, stiamo approntando un nuovo sistema che vi darà la possibilità di vedere il lavoro del gruppo consiliare di Collegno e Grugliasco attraverso questo blog. Al momento, per quanto riguarda Collegno possiamo già darvi la possibilità di vedere tutta la mole di Interrogazioni fatte per la Città, nonché le nostre Mozioni. E' semplice; basta collegarsi al sito del comune: www.comune.collegno.to.it poi andare alla pagina "Consiglio Comunale" e cliccare su Interrogazioni o Mozioni. Inoltre cliccando sul link apposito si potranno vedere le riprese video dei Consigli con i nostri interventi. Noi preferiremmo potervi vedere in Consiglio Comunale, vi ricordiamo che l'ingresso è libero e l'appuntamento viene pubblicizzato mezzo manifesti, tuttavia anche questo è un modo per potervi rendere partecipi del nostro lavoro.