lunedì 3 febbraio 2014

IL PIEMONTE SALVAGUARDA LE BORSE DI STUDIO: IN COMMISSIONE NESSUN TAGLIO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO



IL PIEMONTE SALVAGUARDA LE BORSE DI STUDIO: IN COMMISSIONE NESSUN TAGLIO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO

L’assessore regionale all’Università, Riccardo Molinari: “Per la Giunta Cota la formazione universitaria è un investimento strategico. Se l’aula confermerà l’emendamento oggi approvato, si otterrà un importante risultato politico per l’Università”.
Oggi, 30 gennaio, la Commissione Bilancio del Consiglio regionale del Piemonte si è riunita per approvare il maxiemendamento al bilancio di previsione 2014, utile anche a recepire le osservazioni espresse dai revisori dei conti.
Nel maxiemendamento approvato dalla Commissione si prevede che per il 2014 la Regione Piemonte  stanzi 10 milioni di euro per le borse di studio universitarie, una cifra pari a quella stanziata per l’anno 2013 e di 2 milioni superiore rispetto allo stanziamento di 8 milioni previsto nell’originale progetto di bilancio per il 2014. Dunque, se il bilancio preventivo sarà approvato inalterato dal Consiglio regionale, quest’anno non si assisterà a nessun taglio alle borse di studio piemontesi rispetto allo scorso anno.
Al contrario, per il 2014 lo Stato centrale ha tagliato di un milione di euro il suo finanziamento delle borse di studio, passando da 7 a 6 milioni.
Come assessore all’Università – dice Riccardo Molinari - mi sono molto impegnato per ottenere questo stanziamento, che per me rappresentava il risultato minimo. Sarebbero necessarie maggiori risorse per coprire il 100% degli idonei alla borsa in Piemonte ma, nel contesto in cui  ci troviamo, lo stanziamento di una somma pari a quella dell’anno scorso è comunque un risultato molto positivo. Infatti, il maxiemendamento approvato è inteso a recepire le indicazioni dei revisori dei conti nel senso di una riduzione degli stanziamenti regionali. Pertanto, il maxiemendamento contiene riduzioni di spesa in relazione a molti capitoli del bilancio. In questo contesto, lo stanziamento aggiuntivo di 2 milioni rispetto al progetto di bilancio originario, utili a pareggiare lo stanziamento dello scorso anno, rappresenta un’assoluta eccezione. La Giunta Cota ha così dimostrato ancora una volta di non praticare una politica di tagli lineari indiscriminati ma di operare una revisione ragionata della spesa. In particolare, ha dimostrato di sapere che la formazione universitaria è un investimento strategico per la crescita della Regione, tutelandola di conseguenza. Confidiamo quindi che il Consiglio regionale non farà mancare la definitiva approvazione di questo stanziamento”.
 Vogliamo continuare ad operare in questa direzione – conclude l’assessore Molinari nonostante le crescenti difficoltà createci dal Governo di Roma che, a distanza di anni, ancora non emana i decreti attuativi della riforma del diritto allo studio universitario. Questa riforma, se attuata, renderebbe più efficiente il sistema del diritto allo studio,  soddisfando meglio le esigenze degli studenti. Proprio per ovviare a questa inerzia ho presentato un disegno di legge regionale, già approvato dalla Giunta, che riforma il sistema del diritto allo studio nel senso di una maggiore flessibilità e razionalità dei servizi erogati agli studenti. Per far fronte alla diminuzione delle risorse pubbliche su questo settore strategico, nella riunione del Coreco svoltasi oggi 30 gennaio abbiamo concordato con i rettori delle università piemontesi la necessità di coinvolgere le altre istituzioni territoriali e soggetti privati per pensare anche a modelli alternativi di finanziamento del diritto allo studio a supporto delle politiche messe in campo dalla Regione".

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